La Nascita del Polo
Archeologia Sperimentale, strumento per far comprendere l’evoluzione tecnologica
della cottura dei manufatti ceramici e delle produzione ceramiche nel corso dei secoli
Nel 2013 l’Amministrazione Comunale di Ariano Irpino, Sindaco dott. Antonio Mainiero, aderiva alla proposta progettuale “SISTEMA MUSEALE IRPINO” IL POLO MUSEALE IRPINO DELL’EX CARCERE BORBONICO DI AVELLINO: PORTA D’INGRESSO PER LA CONOSCENZA E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLA TERRA DI MEZZO, prevedendo l’intervento di “ riallestimento del Museo della Ceramica nell’ex Ospedale di san Giacomo”, portato al finanziamento nel 2014, per il Comune di Ariano Irpino, dal Commissario Straordinario Vice Prefetto Dott.ssa Elvira Nuzzolo.
Il Progetto fin dall’inizio ha avuto come polo aggregatore il Complesso Monumentale dell’ex Carcere Borbonico fulcro della vita culturale del Capoluogo di Provincia e riferimento per l’intera Provincia grazie a un protocollo d’intesa tra la Provincia, le Soprintendenze e l’Archivio di Stato.
Il progetto nelle sue linee metodologiche ha seguito le indicazioni fornite dell’ICOM per i musei e in particolar modo per quanto riguarda la Museologia e la Museografia.
L’ Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco Dott. Domenico Gambacorta, ereditando il progetto, lo approvava definitivamente con Delibera di G.C. n. 18 del 21-07-2014.
Il Progetto ha previsto l’utilizzo e l’organizzazione di tutti gli spazi offerti dalla configurazione architettonica dell’ex Ospedale di san Giacomo. A tal scopo sono stati ideati e progettati gli “spazi-contenitori delimitati da pareti vetrate a tenuta”, il sistema di illuminazione, il sistema di comunicazione, la zona accoglienza-bookshop, la sala polifunzionale per didattica e conferenze e sono stati previsti il controllo del microclima, l’impianto di videosorveglianza e la bacheca informatica e i punti multimediali. Soprattutto si è elaborato il percorso espositivo, basato sul raggruppamento dei manufatti ceramici per tipologia e cronologia all’interno di alcune tematiche proposte sia come chiave di lettura immediata, sia come stimolo per approfondimenti didattici-educativi e per ricerche di ampio raggio.
Contemporaneamente alla realizzazione del suddetto Progetto, l’Arch. C. Iuorio, su invito del Settore Cultura e del Settore Istruzione dell’Ente e condiviso dall’Assessore/a alla cultura e/o dai consiglieri delegati alla cultura, ha elaborato e coordinato scientificamente il Progetto Didattico “I piccoli portano i grandi al Museo” finanziato nel 2015 dalla Regione Campania e in parte dal Comune.
Tale progetto, realizzato nell’anno scolastico 2015/16 con buona affluenza di scolaresche provenienti anche da altri centri della Campania, ha previsto la realizzazione di una serie di moduli didattici (tra cui uno in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Campania) che, tramite :
1) visite al Museo Civico, all’Antiquarium archeologico e al centro storico cittadino
2) lezioni frontali e attività laboratoriali svolte presso la sala polifunzionale già allestita presso l’ex Ospedale san Giacomo in primis hanno stimolato le scolaresche locali a conoscere il patrimonio culturale cittadino e a capire e far propria la definizione di “Ariano Città della Ceramica”, ma hanno altresì dimostrato la potenzialità di un’offerta di turismo scolastico a valenza regionale.
Inoltre sono stati realizzati tre focolari e un forno Neolitico per la cottura della ceramica.
Nel 2017 il progetto “I piccoli portano i grandi al Museo” è rifinanziato dalla Regione Campania e cofinanziato dal Comune di Ariano Irpino consentendo la realizzazione di altre due fornaci, di due torni e l’attuazione di attività didattiche interattive rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, finalizzate alla promozione e alla fruizione del territorio tramite la conoscenza del patrimonio museale cittadino e all’educazione al patrimonio culturale in generale.
Per i Moduli Didattici pratici lo studente, dopo l’introduzione teorica con supporto di power-point, ha manipolato l’argilla con la realizzazione di manufatti, mediante le antiche tecniche di modellazione manuale e di decorazione.
L’esperienza, il più delle volte, si è conclusa con la visita guidata al Museo Civico e della Ceramica oppure all’Antiquarium Archeologico dove sono esposti reperti ceramici provenienti dal sito preistorico della Starza di Ariano, quelli sannitici di Casalbore e romano-medievali di Aequum Tuticum-Sant’Eleuterio.
Proprio da tale positiva esperienza è nata l’idea di utilizzare l’allestenda sede dell’ex Ospedale san Giacomo come Polo Didattico e Scientifico del Museo Civico e della Ceramica. Si è pensato perciò non allo spostamento del Museo Civico ma alla crescita dell’istituzione cittadina, tramite l’ampliamento della sua funzione culturale sul territorio grazie alla disponibilità di una nuova sede, non più alternativa a quella di Via d’Afflitto ma a essa complementare, tra l’altro ben rispondente a quanto proposto nel Progetto di recupero e valorizzazione dell’antico quartiere dei vasai arianesi denominato “Tranesi: il museo diffuso dell’ arte ceramica”.
Alla conclusione dei lavori di allestimento museale nel 2017 la Giunta Comunale, con deliberazione N. 247 dell’11 settembre 2017, ha istituito il Polo Didattico e Scientifico del Museo Civico e della Ceramica “con compiti di ricerca, promozione e divulgazione culturale, educativa e scientifica e con finalità di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, con particolare riferimento alla ceramica artistica e tradizionale arianese”.
In seguito a tali esperienze di condivisione di idee e di attività, il 16 maggio 2016 è stata costituita un’associazione denominata “CENTRO DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE PER LA STORIA DELLE PRODUZIONI CERAMICHE” (con acronimo CRDC), avente come presidente l’Arch. C. Iuorio.
In base all’art. 2 dello Statuto, il CRDC è nato con l’intento di promuovere la cultura della ceramica, come motore della cultura della creatività manuale e come motore di comunicazione e di pace con mondi lontani e diversi. A tale scopo si prefigge di dar vita ad attività di ricerca, documentazione, formazione, divulgazione scientifica sulla storia delle produzioni ceramiche nel corso del tempo, partendo da quella locale arianese (attestata nel territorio fin dalla preistoria) per ampliarsi a confronti aperti a scenari di ampio respiro, che spazino dal contesto mediterraneo antico e moderno fino alle testimonianze del rapporto “uomo e argilla” presenti in tutte le civiltà dalle età più antiche fino all’epoca contemporanea.
Per quanto detto, la Giunta Comunale ha affidato, per il periodo settembre-dicembre 2017, al CRDC in particolare la gestione e la direzione scientifica della struttura, per assicurare il coordinamento dell’attività culturale, divulgativa, didattica ed espositiva da essa svolta, d’intesa con i competenti organi di indirizzo politico e in stretta collaborazione e sinergia con il personale dei servizi culturali del Comune. Il CRDC (Centro di Ricerca e Documentazione per la Storia delle Produzioni Ceramiche) presieduto dall’Arch. Carmine Iuorio, oltre alle attività didattiche , con la consulenza dell’archeologa Marinunzia De Paola, ha realizzato il “Quaderno Didattico n. 1 – Una Storia Millenaria di Terra, Acqua, Aria, Fuoco. Il lavoro del vasaio nella preistoria”, scritto anche in inglese.
La caratteristica fondamentale del Polo Didattico e Scientifico sono quelle di avvalersi dell’Archeologia Sperimentale quale strumento per far comprendere l’evoluzione tecnologica della produzione ceramica. Sono stati riprodotti in scala 1:1 sette tipi di forni per la cottura della ceramica di cui tre dell’Età Preistorica, uno dell’età Neolitica, due forni dell’Età Protostorica, una fornace del terzo secolo a.C. e due tipi di torni a perno fisso e rotante per la lavorazione della ceramica.
Dopo tre anni di lavoro gratuito (2016-2019), insieme alla moglie archeologa Marinunzia De Paola, a seguito di un bando pubblico, Il sottoscritto Arch. Carmine Iuorio diviene il Direttore Scientifico del Polo Didattico e Scientifico del Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino con Disciplinare di Incarico professionale del 23 settembre 2019 per il triennio 2019-2022.
In questo periodo alle iniziali donazioni si sono aggiunti altre per un totale di 48 donatori e un patrimonio di 1300 oggetti (900 circa sono manufatti in ceramica e 300 circa sono oggetti della Civiltà Contadina) cui si aggiungono 1200 frammenti di ceramica arianese lavati, inventariati ed esposti secondo un criterio cronologico.
Il Polo Didattico e Scientifico, caratterizzato nell’applicare l’Archeologia Sperimentale per la conoscenza della storia della produzione ceramica nel corso dei secoli congiuntamente all’applicazione della multimedialità, ha spinto l’arch. Carmine Iuorio, su invito di Carmine Grasso, in qualità di Direttore Scientifico della struttura culturale, a prendere contatto con l’Università di Salerno-Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, dove si studiano e si applicano iniziative similari.
Nel 2019, in pieno fase Covid19, l’arch. Carmine Iuorio insieme al prof. Michele Scafuro dell’UNISA hanno redatto una bozza del Protocollo d’Intesa, a valenza quinquennale, da stipulare tra il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell’Università degli Studi di Salerno e il Comune di Ariano Irpino. L’obiettivo è di far conoscere e valorizzare i beni culturali presenti sul territorio comunale partendo dal Museo Civico e della Ceramica e realizzando un hub, ubicata presso il Polo Didattico e Scientifico del Museo Civico e della Ceramica, finalizzato alla conoscenza, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del comune. Protocollo d’Intesa firmato dal Direttore del DISPAC prof. Luca Cerchiai il 4 luglio del 2020.
A conferma della validità del discorso scientifico intrapreso l’Unisa ha presentato al MIUR il 26/06/2019 dal titolo “Aequum Tuticum :ricerca, innovazione, competitività territoriale e nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio Culturale di Ariano Irpino” . Tra le righe del progetto possiamo leggere: … “La città di Ariano Irpino fa parte dell’Associazione Italiana Città della Ceramica per le sue antiche produzioni legate all’arte della maiolica, una tradizione che caratterizza l’aspetto culturale della cittadina irpina ed è una delle manifestazioni dell’artigianato locale più interessante. Nell’intento di valorizzare e tutelare questa produzione, fu inaugurato nel 1991 il Museo civico e della ceramica, all’interno di Palazzo Forte, ospitando 250 ceramiche che coprono un arco temporale dal XII sec. alla metà del XX secolo. Nel 2015, come sede secondaria, presso l’Ex Ospedale di San Giacomo, nacque il Polo Didattico e Scientifico del Museo civico e della ceramica, per creare un inedito percorso museale alla scoperta e alla conoscenza dei materiali e degli strumenti utili alla realizzazione del manufatto ceramico. È l’aspetto didattico e scientifico di questa struttura che si configura come il miglior elemento catalizzatore per una proposta di promozione e valorizzazione del Patrimonio culturale locale. Come da comunicazioni allegate il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno aveva già avviato con il Direttore del Polo un programma d’intesa per la realizzazione di un piano di valorizzazione per quello che risulta essere in Campania il primo centro di archeologia sperimentale per le produzioni ceramiche e si era avviata, prima dei rallentamenti conseguenti l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi, l’iter per la formalizzazione di tale rapporto mediante la stipulazione di una convenzione. Presso il Polo erano stati ultimati gli ultimi allestimenti, pochi mesi prima dell’inizio dell’emergenza, grazie al quale era stato possibile articolare un percorso di visita sviluppato su tre livelli; la struttura era stata dotata di spazi adeguati all’accoglienza, di attrezzature tecnologiche d’avanguardia, di servizi, nonché di tutti gli impianti previsti a garanzia della sicurezza. Il Polo presenta un’esposizione della ceramica arianese di età medievale e moderna, integrata da una campionatura di reperti preistorici, preclassici e romani provenienti da indagini archeologiche nel territorio, inoltre ospita anche quattro riproduzioni in scala 1:1 di forni preistorici e due riproduzioni di forni Protostorici, e ospiterà altri forni relativi alla evoluzione tecnologica della cottura nel corso del tempo che sono in corso di preparazione.”…
Oggi il percorso scientifico si arricchisce della realizzazione del progetto “il Museo Civico e della Ceramica tra promozione e viaggio multimediale”, finanziato dalla Regione Campania e cofinanziato dal Comune di Ariano Irpino, che vede la realizzazione di un sito web, la modellazione 3D di 35 manufatti ceramici arianesi e di 3 focolari, un forno e 7 fornaci che creano un percorso sulla tecnologia della cottura della ceramica in un arco cronologico che va dalla Preistoria all’Età Moderna.
La sede del Polo Didattico
e Scientifico
Il Polo Didattico e Scientifico del Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino organizzato presso la sede dell’ ex Ospedale di S. Giacomo per gli Infermi e i Pellegrini risponde alla scelta di collocare l’ esposizione di una delle più tipiche produzioni arianesi nell’ ambito del rione Tranesi, il quartiere dei vasai, ubicato ai margini meridionali del centro storico della città. Il suo compito è quello di stimolare il progetto di recupero e valorizzazione dell’ antico quartiere dei vasai arianesi denominato “Tranesi: il museo diffuso dell’ arte ceramica”. La nuova sede si articola su tre livelli, ognuno dei quali dotato di accesso dall’ esterno anche per portatori di handicap, oltre che di scale per il collegamento interno.Si è destinato a fini espositivi gli ambienti al piano terra e al primo piano ed è stata riservata l’ unica ampia sala del secondo piano ad un uso polifunzionale per servizi di accoglienza, attività didattiche, convegni, mostre temporanee, ecc. L’allestimento museale si basa sull’ utilizzo degli spazi lineari offerti dall’ articolazione perimetrale dei vari ambienti, che sono stati delimitati da pareti vetrate a tenuta. Tale soluzione consente sia di valorizzare l’ architettura interna del monumento, sia di realizzare ampi “contenitori”, in cui la disposizione degli oggetti su supporti in vetro risulta godere della più ampia visibilità e soprattutto di poter essere facilmente modificata in base al prevedibile futuro ampliamento delle collezioni e alle esigenze di rinnovo dei temi espositivi.Il percorso espositivo è stato organizzato raggruppando i manufatti per tipologia e cronologia all’ interno di alcune tematiche, proposte sia come chiave di lettura immediata, sia come stimolo per approfondimenti a fini didattici-educativi e per ricerche storiche-artistiche-antropologiche …La struttura è attrezzata per il Superamento di barriere comunicazionali linguistiche e sensoriali applicando una didattica per non vedenti e ipovedenti (Percorso Tattile) e per sordo-muti (dotazione di tablet per la lettura di brevi didascalie semplificate) e, per soggetti con difficoltà motorie, della fruizione del percorso espositivo anche mediante video-conferenza tramite il collegamento in rete delle sale. Il sistema di comunicazione proposto è sia di tipo tradizionale, tramite didascalie e pannelli didattici, sia multimediale (bilingue italiano-inglese) mediante pannelli informatici.
Secondo Piano:
Sala Polifunzionale
1A – Attività didattiche
1B – Convegni
1C – Esposizioni temporanee
1D – Biglietteria-registro visitatori
1E – Banca Dati
- Il Polo Didattico e Scientifico
- Focolare di superficie
- Focolare in fossa
- Focolare con calotta
- Forno Neolitico
- Fornace orizzontale
- Fornace verticale
- Fornace del III secolo a.C.
- Pannello: come si realizza il forno Preistorico
- Pannello come si realizza il forno Protostorico
- Pannello – La tecnologia della cottura: le fornaci nel corso dei secoli
- Pannello – La tecnologia della cottura: funzionamento della fornace
- Pannello – dall’argilla all’oggetto
- Pannello – I torni
- Pannello – Il vasaio Greco e Romano
- Pannello – Il vasaio Medievale e in Età Moderna
- I torni Preistorici
- La decantazione dell’argilla
- L’accensione del fuoco, gli attrezzi per decorare e dipingere
- Pannelli n. 4 – Il Borgo Tranesi e la produzione ceramica
- Pannelli n. 2 – La fornace D’Alessandro
- La nuova attività produttiva con i maestri Rafael Perez e Guido Mariani
- Didattica per il sup. barriere comunicazionali linguistiche e sensoriali
- punto multimediale
- Pannelli n. 6 – Piccolpasso Cipriano “li tre libri dell’arte del vasaio”
Primo Piano
i temi
Sala N. 1
- Pannello – storia della scultura in terracotta
- Il bozzetto
- Scultura in terracotta di Ruggero II
- Il disegno preparatorio
- storia del pannello figurativo
- il pannello figurativo
- L’angolo del vasaio e gli attrezzi
A – I donatori
B – custodia
Sala N. 2
- omaggio muliebre
- Segni e simboli religiosi
- I colori e le forme della ceramica arianese dal Medioevo all’Età Moderna
- l’arte della tessitura
A – Il telaio preistorico
B – La stele dell’IISS Ruggero II
C – Scultura acefala
D – Pannello
E – Punto multimediale
Sala N. 3
5 – 9 L’ironia di un maestro
6 – Le opere di Carlo Zauli
7 – La ceramica nel mondo
8 – Le scuole e il design contemporaneo
A – L’arte di Toni Arch
B – Pannello – Il maestro Toni Arch
C – Pannello – Storia di un Maestro: Carlo Zauli
Primo Terra
i temi
Sala N. 4
10 – Alle origini del mattone cotto
11 – Storia del mattone crudo
12 – Le riggiole delle fornaci di Ariano e del Regno di Napoli
4 – I tubuli fittili, le decorazioni in terracotta, il mestiere del chiodaio
13 – I piatti decorati
B – I coppi e le tegole per la copertura, il muro in laterizio
C – Stampo per la lavorazione dei coppi
D – Ricostruzione di un tratto di solaio ligneo rivestito con riggiole
E – Copia dell’adobe del VII-VI millennio a.C.
F – Punto multimediale
Sala N. 5
14 – la produzione dello zucchero, le pipe
15 – Terrecotte da cucina
16 – 17 – Vasi da dispensa
18 – Vasi da mensa
A – Riproduzione del contenitore per alimenti di 20.000 anni A.C.
B – Pannello
I DONATORI
Un Ringraziamento Speciale va anche ai Cittadini Arianesi che hanno donato
la maggior parte degli oggetti esposti al Polo Didattico e Scientifico
- Arch. Toni
- Antonio Alterio
- Antonio Grasso e Mariella Russo
- Alterio Gerardo
- Aprile Mattia
- Blaso Domenico
- Bollo Daria (III° classificato IV Premio ASSTEAS Prize)
- Caloia Francesco
- Camuso Elena
- Cappuccio Daniela (IV Premio ASSTEAS Prize)
- Ciccone Egerio
- Chianca Emilio
- Rafaele Perez
- Giulio Mariani: opera 1: un pò a te un pò a me opera 2: l’equilibrista
- Progetto “Opera Atque Artificia-Scuola delle Antiche Arti e Mestieri” sezione Arte della Ceramica
- Coppola Raffaele
- Cozzo Francesco
- Cozzo Giovanni
- D’Antuono Ottavio
- D’Antuono Mario
- De Gregorio Vittorio
- De Gregorio Riccardo
- De Paola Marinunzia
- Di Furia Francesco
- Dotolo Noemi (II° classificato IV Premio ASSTEAS Prize)
- Ferri Adriana (IV Premio ASSTEAS Prize)
- Formato Rosa
- Grasso Flavio
- Grasso Silvio
- Grasso Rita
- Iuorio Carmine
- Lions Club Ariano Irpino
- Collezione Emilia Dotoli: Oggetti dal deposito del Museo
- Marilita D’Alessandro-IISS Ruggero II (ricerca con gli alunni della classe II A, anno 2005-2006)
- Michele Montuori
- Panza Cosimino (IV Premio ASSTEAS Prize)
- Papale Lauro (I° classificato IV Premio ASSTEAS Prize)
- Pratola Giulio
- Raffaella Zecchino
- Riccio Leonardo
- Salanitro Teresa
- Scarpette Rosse ( scarpette rosse realizzate con ‘l’iniziativa “No alla violenza di genere, 25 novembre 2019-Rossana Scaperrotta, Maria Mormile, Chiara Mariano, Yulia e Raffaella Zecchino)
- Scrima Carminio
- Vitillo Veronica
- Vitoli – Cozzo Francesca
Le scuole:
- IISS Ruggero II di Ariano Irpino
- II.S. “Ettore Majorana” di Grottaminarda
- II.S. “A.F.M. Maffucci” di Calitri
- Istituto Comprensivo “don Milani” di Ariano Irpino
