Image Alt

Decadenza e l’oblio

La decadenza
e l’oblio

Nel XIX secolo, la moda imperante che proponeva modelli di stile neoclassico e neobarocco, non toccò i mastri” ceramisti arianesi. La borghesia locale dovette rivolgersi, per il loro acquisto, a Napoli, dove potevano anche acquistare, oltre alle terraglie, le produzioni pavimentali in serie industriale realizzate dalle fabbriche napoletane.

Ad alimentare la crisi economica concorse anche la costruzione della ferrovia e le diverse epidemie che falciarono la popolazione.

Il Novecento vede le fornaci arianesi stancamente continuare la produzione dei secoli precedenti perdendo quella vivacità nelle forme e nei colori brillanti per lasciare spazio a soggetti ripetuti continuamente sugli albarelli, fiaschette e boccali.

I provvedimenti auspicati dal tecnico De Simone, inviato dal Ministero dell’Industria, agli inizi del XX secolo,  per vagliare la situazione delle industrie nell’avellinese per la rivitalizzazione  e per il miglioramento  delle fabbriche non giunsero mai.

Poi, le piogge e il pericolo incombente delle frane fecero sì che negli anni ’50 del XX secolo possenti muraglioni misero fine alla secolare attività dei figulai arianesi.

Albarelli, XX secolo
Oliere, XX secolo
Brocca, XX secolo
Bicchiere, bottiglia, fiscelle (fascelle),
XIX secolo-fine

Contattare il Comune di Ariano Irpino (AV) Centralino: +39 0825 875100

“L’entrata al museo è GRATUITA”

+39 0825 - 875107

Palazzo Forte, Via R. D'Afflitto,
7, 83031 Ariano Irpino AV

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.